Stimolazione Cognitiva e Carnevale

La stimolazione cognitiva relazionata ai periodi dell’anno

Anche il carnevale può diventare una palestra per la mente con maschere, colori e dolci tipici

 

Gli ospiti sono settimane che si preparano al carnevale, anche la mia mamma!

Ogni lunedì c’è il laboratorio di pittura, in cui gli ospiti di diversi piani si ritrovano intorno ad un grande tavolo dove vengono stimolati sugli aspetti creativi.
Il tavolo è pieno di pastelli, pennarelli, brillantini e tanto altro materiale, c’è chi colora, chi ritaglia, chi attacca, chi partecipa semplicemente con la sua presenza, è un occasione per stare in compagnia!

Le attività che si realizzano nel laboratorio in sono legate alla stagionalità e alle feste in arricìvo.
Da gennaio a questa parte
, ad esempio, gli incontri sono stati dedicati alla realizzazione di festoni per carnevale.
Gli ospiti del centro hanno colorato maschere di carnevale, le hanno ritagliate, hanno creato festoni, materiale che poi è stato appeso sui piani per rallegrare gli spazi dove passano buona parte delle loro giornate.

Questi momenti di stimolazione cognitiva sono finalizzati a creare un momento di benessere, la persona malata attraverso il “fare” si sente utile e richiama l’attenzione, placando o rallentando, in alcuni casi alcune sintomatologie comportamentali. Ad esempio sulla mamma questi momenti, anche se non sempre, alleviano il problema di disfagia che caratterizzano questa fase della malattia, essendo concentrata nel colorare o ritagliare non perde saliva dalla bocca, ma deglutisce normalmente.

La mamma dal suo ingresso in CRA ha sempre partecipato al laboratorio di pittura e durante questi momenti è emerso un aspetto che l’Alzheimer non le ha ancora portato via, la precisione.
La mamma era una sarta, meticolosa, attenta, insomma precisa e quando colora lo dimostra appieno, il colore non sborda mai! Tale è la sua precisione che le vengono anche affidate le opere di ritaglio e anche qui, emerge la sua grande precisione.

Durante le attività viene gratificata con elogi sul suo lavoro e questo la rende veramente felice, quando le si dice <<come sei brava>> alza lo sguardo, sgrana gli occhi che si riempiono di guizzo di felicità e risponde <<Sono brava?!>>, così da chiedere un ulteriore conferma.

 

La mamma è sempre stata una donna modesta d’animo e i complimenti l’hanno sempre un po imbarazzata oltre che renderla felice!
Il carnevale è stata anche un’occasione per stimolarla a mangiare e preservare questo aspetto che si riduce a pochissimi attimi della giornata. Durante i miei “esperimenti” ho notato che proporle gusti e sapori non abituali a volte porta a risultati positivi!
E allora, in 2 pomeriggi diversi, le ho fatto provare castagnole, alla crema e cioccolato, e fiocchetti (così si chiamano in Romagna). Un successo, ha mangiato tutto senza sputare nulla!

Oggi è martedì grasso, la mamma non lo ricorda, non ha più la percezione delle feste e dei periodi però, questo pomeriggio si festeggerà!
Oggi in struttura è prevista la festa di carnevale, con musica, balli e dolcetti tipici, ci sarà anche un gruppo di animazione che porterà un po di festa!

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